TURISMO E CULTURA
La nostra struttura offre
Castellabate e le sue frazioni
Itinerari turistici e religiosi
Mappa per localita' limitrofe famose
 
  TORNA ALLA HOME PAGE TORNA A TURISMO E CULTURA  

COSTA DEGLI INFRESCHI - MARINA DI CAMEROTA
La Costa degli Infreschi, oltre che richiamare alla mente le sorgenti di acqua dolce che sgorgano in alcuni punti della costa e la cristallina trasparenza del mare che la bagna, è indissolubilmente associata alla primula di Palinuro, un’esile piantina che cresce esclusivamente sulle rupi costiere comprese tra Palinuro e Scalea. In barca si possono ammirare le numerose grotte che si affacciano sul mare e che sono state ripetutamente frequentate dall’uomo preistorico, le piccole spiagge ghiaiose o ciottolose e gli scoscesi pendii sovrastati dai ruderi delle torri costiere.

AGROPOLI - MONTE TRESINO
La costa settentrionale del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano inizia in prossimità di Agropoli che, dall’alto della sua posizione strategica, fungeva da roccaforte protesa sul mare. Dalla stupenda Baia di Trentova prende le mosse un sentiero panoramico sulla zona costiera lungo il quale gli arbusti della macchia mediterranea, dalle varie tonalità di verde insieme ai variopinti colori delle infiorescenze, sembrano coniugarsi perfettamente con le altrettanto variegate tonalità che l’azzurro mare trasmette.

CASTELLABATE, POLLICA, OGLIASTRO MARINA, PIOPPI
Secondo le antiche fonti il promontorio di Licosa prende il nome da quello delle due sirene Leucosia e Leukotea delle quali Omero parla a proposito del viaggio di Ulisse. La splendida pineta che si affaccia sul mare e le numerose calette ciottolose che sembrano quasi intagliate lungo il litorale roccioso rendono la visita particolarmente interessante e piacevole. Gli spettacolari acquari del Museo del Mare di Pioppi consentono inoltre al visitatore di gettare uno sguardo al mondo sommerso e alle forme di vita presenti nel mare a diverse profondità.

PAESTUM - AREA ARCHEOLOGICA
Paestum è uno dei centri archeologici più importanti d’Italia per i suoi templi dorici straordinariamente conservati che si elevano entro l’intatta cerchia delle mura di ben 4750mt in lunghezza. Dei tre templi dorici che hanno reso famoso Paestum in tutto il mondo, il tempio di Nettuno o Poseidonion (450 a. c.), è il più grande e meglio conservato. Da non perdere la visita al Museo di Paestum dove nelle varie sale sono esposti importantissimi reperti dell’arte pestana e corredi funebri provenienti dalla necropoli di Spinazzo. Di particolare importanza sono le lastre dipinte della Tomba del Tuffatore, databile al 490-80 a.c. che costituisce l’unica testimonianza nota di pittura figurata in Magna Grecia.

CERTOSA DI SAN LORENZO A PADULA
Iniziato nel 1306 e finito solo all'inizio dell'800, il complesso è tra i più monumentali del Mezzogiorno e occupa (fra spazi aperti e scoperti) una superficie di 5 ettari. Intorno al Chiostro grande è stato sistemato, negli anni 50, il Museo archeologico della Lucania occidentale.

SANTUARIO DELLA MADONNA DEL GRANATO E IL SANTUARIO DEL GETSEMANI
Nel Comune di Capaccio sorge, a 243 metri di altezza, il Santuario della “Madonna del Granato”, risalente al X secolo, la cui costruzione è legata ad un’apparizione miracolosa della Madonna, che si mostrò con il Bambino in braccio ed un melograno in mano. Il Santuario del Getsemani è un moderno complesso architettonico religioso con cupola policroma, inserito nella verde collina di Capaccio. La struttura comprende un vasto parco, una casa spirituale, un chiostro, la chiesa superiore e la cripta.

CONVENTO DI SAN FRANCESCO A ROCCA CILENTO
Il Convento di San Francesco a Rocca Cilento, fondato da San Bernardino da Siena tra il 1417 e il 1427 nasce tra i piccoli e accoglienti Paesi di Rocca e San Martino in un luogo suggestivo e di pura bellezza. Inizialmente è chiamato Convento di San Francesco alla Foresta.

SANTUARIO DEL SACRO MONTE - NOVI VELIA
Il santuario della "Madonna di Novi Velia", è posto in cima al monte Gelbison, a 1705 s.l.m. Il primo documento che ne attesta l'esistenza è del 1131. C'è chi sostiene che il Santuario fu fondato dai Padri Basiliani (700 dopo Cristo). Già allora il monte era considerato sacro. Lo attesta la parola "Gelbison", parola araba, coniata dai Saraceni con il significato di “Monte dell'idolo".

BASILICA PONTIFICIA SANTA MARIA DE GULIA, MUSEO DI ARTE SACRA A CASTELLABATE
SANTUARIO DI SANTA MARIA A MARE A SANTA MARIA DI CASTELLABATE

La Basilica pontificia di Santa Maria de Gulia ha una facciata cinquecentesca e una deliziosa Torre campanaria. L’interno custodisce preziose opere d’arte. Accanto alla Basilica sorge la piccola chiesa del Rosario e l’interessante Museo di Arte sacra che contiene arredi e paramenti sacri dal 1500, argenti e tele provenienti da collezioni private.
La basilica di Santa Maria a Mare (Santuario dal 2007) fu eretta dagli abitanti della frazione di Santa Maria. Al centro dell'abside troneggia la statua di Santa Maria a Mare - Patrona di Santa Maria di Castellabate.