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VIA DON PEPPINO PASSARELLI 12 - 84048 SAN MARCO DI CASTELLABATE (SA) ITALIA | Tel. +39 0974 966048 - Fax +39 0974 966426 | e-mail: segreteriapassarelli@gmail.com
 
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MAITRE


Descrizione

Il Maître di Sala accoglie gli avventori e li accompagna al loro tavolo, supervisiona e coordina tutte le attività del ristorante, compreso il lavoro svolto dal personale di sala. Sono solitamente assunti nei ristoranti, ma possono lavorare anche nelle sale ristorante degli hotel, club privati, cocktail bar e strutture simili.
Conosciuti anche come Capi Sala, i Maître gestiscono le prenotazioni e sovrintendono tutto ciò che accade nella sala ristorante, per assicurarsi che i camerieri svolgano correttamente il loro lavoro.

foto-maitre

Principali Responsabilità

Ecco una lista parziale, non esaustiva, dei compiti più comuni per un Maître.

  • Essere il primo e l'ultimo contatto con il cliente nel ristorante, sala da pranzo o bar:
  • ricevere e coordinare le prenotazioni degli ospiti per assegnare loro i tavoli corrispondenti;
  • accogliere gli avventori all'entrata della sala da pranzo, ristorante o bar, secondo gli standard dell'azienda, ed accompagnarli ai tavoli assegnati o nell'area di attesa mentre il tavolo viene preparato;
  • mantenere l'ambiente accogliente ed invitante perché sia sempre gradevole per i clienti, garantendo loro la miglior esperienza, così che ritornino per godere di un servizio di prima qualità;
  • ringraziare e salutare i clienti con sincero apprezzamento prima che se ne vadano.
  • Comunicare con gli ospiti e/o clienti:
  • raccogliere feedback dagli ospiti e/o clienti per assicurarsi che siano soddisfatti riguardo cibo e servizio;
  • occuparsi delle lamentele in modo da migliorare il servizio, puntando sempre al meglio;
  • anticipare ed indirizzare i bisogni dei clienti;
  • assicurarsi che tutte le informazioni date ai clienti siano corrette ed accurate.
  • Parlare con i clienti e lo staff usando sempre un linguaggio chiaro, professionale e rispettoso.
    • Essere il collegamento tra la cucina e i camerieri per assicurare una visione comune del lavoro.
    • Supervisionare tutte le attività nella sala pranzo/ristorante/bar:
    • ispezionare la sala e le aree del servizio, verificare l'organizzazione e la pulizia delle attrezzature in uso e dei magazzini;
    • ordinare forniture ed attrezzature necessarie;
    • assicurasi che servizio, pulizia e redditività siano al massimo degli standard;
    • applicare nuovi menu e promozioni;
    • completare i lavori di apertura e chiusura (aprire le porte, aspettare i membri dello staff, accendere le luci e l'aria condizionata, accendere/spegnere l'allarme, ecc);
    • richiedere ordini di lavoro per le riparazioni di manutenzione.
    • Supervisionare il personale di sala:
  • dirigere e coordinare i compiti dello staff;
  • preparare gli orari di lavoro;
  • fare colloqui ai candidati e formare il nuovo personale;
  • incentivare il lavoro di squadra per assicurare un ottimo servizio, e che le necessità dei clienti vengano soddisfatte;
  • ispezionare l'aspetto e la tenuta dello staff, e correggere le eventuali mancanze.
  • Gestire le operazioni amministrative:
  • Accettare i pagamenti di ospiti e/o avventori per cibo e bevande;
  • tenere traccia delle attività finanziarie;
  • preparare le buste paga;
  • utilizzare il sistema "FIFO" (First In, First Out) per ragioni di inventario e di vendita.
  • Sviluppare una rete commerciale di venditori.
  • Seguire sempre tutte le procedure e le politiche per la sicurezza:
  • riferire ai superiori incidenti, infortuni e condizioni di lavoro poco sicure;
  • completare la formazione sulla sicurezza e le certificazioni del personale;
  • seguire ogni procedura di salute e sicurezza maneggiando cibi e bevande.


Attività Quotidiane

  • Agire da collegamento tra la cucina e la sala.
  • Supervisionare e gestire lo staff di sala.
  • Registrare le prenotazioni.
  • Accogliere e scortare i clienti quando arrivano e quando se ne vanno.
  • Servire gli ospiti assecondando le loro esigenze.
  • Costruire una rete di fornitori.
Occuparsi dell'inventario ed ispezionare sia la sala ristorante che l'attrezzatura in uso.
     

SOMMELIER

I livello 1 –

LA FIGURA DEL SOMMELIER Presentazione dell’Associazione Italiana Sommelier e del Corso. La figura del sommelier nella moderna ristorazione. Il tastevin, il bicchiere da degustazione e gli altri attrezzi del sommelier. Dimostrazioni pratiche di servizio. Introduzione alla degustazione. Presentazione di tre vini, tra cui uno Spumante Metodo Classico.
2 - VITICOLTURA Viticoltura e qualità del vino. La vite: cenni sull’evoluzione e sulla diffusione nel mondo; ciclo biologico. I sistemi di allevamento, la potatura e la vendemmia. L’ambiente pedoclimatico. I principali vitigni autoctoni e internazionali. Presentazione di tre vini significativi della regione.
3 - ENOLOGIA - LA PRODUZIONE DEL VINO Enologia e qualità del vino. Il grappolo d’uva e il mosto. Trattamenti e correzioni del mosto. Sistemi di vinificazione. Presentazione di un vino bianco, di un vino rosato e di un vino rosso.
4 - ENOLOGIA - I COMPONENTI DEL VINO Enologia e qualità del vino. Maturazione e affinamento del vino. Pratiche di cantina, stabilizzazione e correzioni del vino. Brevi cenni su alterazioni, difetti e malattie. La composizione del vino in funzione della degustazione. Presentazione di un vino bianco passato in barrique, di un vino rosso giovane (ultima annata, solo acciaio), di un vino rosso evoluto (almeno 3-4 anni, passato in legno).
5 - TECNICA DELLA DEGUSTAZIONE - ESAME VISIVO La degustazione. Cenni su stimolo, sensazione e percezione. Le migliori condizioni per la degustazione. L’aspetto del vino. Cenni di anatomia e fisiologia della vista. La tecnica della degustazione, i parametri di valutazione dell'esame visivo e i collegamenti con le altre caratteristiche del vino. La terminologia AIS dell'esame visivo. Degustazione guidata di un vino bianco dell’ultima annata (leggero, verdolino, poco strutturato, solo acciaio), di un vino bianco evoluto e passato in barrique (dorato, strutturato), di uno Spumante Rosé Metodo Classico o Champagne Rosé, utilizzando la terminologia AIS e la scheda analitico-descrittiva solo per i parametri dell’esame visivo.
6 - TECNICA DELLA DEGUSTAZIONE - ESAME OLFATTIVO Il profumo del vino. Cenni di anatomia e fisiologia dell’olfatto. Le famiglie dei profumi. La tecnica della degustazione, i parametri di valutazione dell'esame olfattivo e i collegamenti con le altre caratteristiche del vino. La terminologia AIS dell'esame olfattivo. Degustazione guidata di un vino bianco aromatico, di un vino rosso annata recente (porpora/rubino vivace, profumi freschissimi, solo acciaio), di uno evoluto (almeno 3-4 anni, passato in legno, granato/aranciato, profumi adeguati) utilizzando la terminologia AIS e la scheda analitico-descrittiva solo per i parametri degli esami visivo e olfattivo.
7 - TECNICA DELLA DEGUSTAZIONE - ESAME GUSTO-OLFATTIVO Le sensazioni gusto-olfattive, tattili e retronasali. Cenni di anatomia e di fisiologia del gusto. La tecnica della degustazione e i parametri di valutazione dell'esame gusto-olfattivo e i collegamenti con le altre caratteristiche del vino. La terminologia AIS dell'esame gusto-olfattivo. Esercitazione con soluzioni di acqua con glicerina, zucchero, alcol etilico buongusto, acido citrico o tartarico, tannini e sale, per valutare le sensazioni di ‘morbidezza’ e di ‘durezza’. Degustazione guidata di un vino rosso importante, strutturato ed evoluto, utilizzando la terminologia AIS e la scheda analiticodescrittiva per i parametri degli esami visivo, olfattivo e gusto-olfattivo. 3
8 - SPUMANTI Vitigni, produzione e caratteristiche degli Spumanti Metodo Classico; i più importanti prodotti italiani e stranieri. Vitigni, produzione e caratteristiche degli Spumanti Metodo Martinotti secchi e dolci. Degustazione guidata di tre vini: due Spumanti Metodo Martinotti, uno secco (Prosecco) e uno dolce aromatico, uno Spumante Metodo Classico, utilizzando la terminologia AIS e la scheda analitico-descrittiva; 9 – VINI PASSITI, VENDEMMIA TARDIVA, MUFFATI, ICEWEIN, LIQUOROSI, AROMATIZZATI. Produzione e caratteristiche dei vini Passiti, Vendemmia tardiva, Muffati, Icewine, Liquorosi e Aromatizzati; i più importanti prodotti italiani e stranieri. Degustazione guidata di tre vini: un Passito o un Icewine, un Muffato, un Liquoroso Dolce, utilizzando la terminologia AIS e la scheda analitico-descrittiva
10 – IL VINO ITALIANO E LE SUE LEGGI La classificazione legale dei vini (IGT/IGP, DOC-DOCG/DOP). Come si legge un’etichetta. Panorama vitivinicolo italiano: caratteristiche, diffusione e utilizzo dei più importanti vitigni autoctoni e internazionali. Degustazione guidata di un vino IGT, uno DOC e uno DOCG della regione, utilizzando la terminologia AIS e la scheda analitico-descrittiva.
11 - BIRRA La birra: produzione, classificazione e principali tipologie. Degustazione guidata di tre tipologie di birra: chiara, rossa e trappista e artigianale
12 - DISTILLATI (grappa, rum, cognac, armagnac, calvados, tequila…) E LIQUORI (nazionali ed esteri) La distillazione. I principali distillati ottenuti da cereali: whisky, vodka e gin. I diversi sistemi di distillazione. Principali tipologie di distillati e loro degustazione. Cenni sui liquori e loro classificazione. Degustazione guidata di un distillato di cereali, di uno di vino e di uno di vinaccia.
13 - LE FUNZIONI DEL SOMMELIER La cantina del ristorante. La carta dei vini. Le temperature di servizio del vino. Pratiche di servizio. Degustazione guidata di tre vini di ottima qualità e diversa tipologia, utilizzando la terminologia AIS e la scheda analitico-descrittiva.
14 - VISITA A UNA AZIENDA VITIVINICOLA
 15 - APPROFONDIMENTO SULLA DEGUSTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE Prova scritta e di degustazione (due vini) con l'utilizzo della scheda analitico-descrittiva. Correzione collegiale e collegamenti con le caratteristiche del vino. Consolidamento e approfondimento degli argomenti più importanti e della tecnica della degustazione. Degustazione di un vino bianco e di uno rosso (come prova per i Corsisti). Degustazione finale guidata di un vino di ottima qualità, utilizzando la terminologia AIS e la scheda analitico-descrittiva. 4

II livello-2

 1 - TECNICA DELLA DEGUSTAZIONE La tecnica della degustazione e la terminologia AIS. Le schede analitico-descrittiva e a punteggio. Degustazione guidata di un vino aromatico, di un vino rosso dell’ultima annata e di uno strutturato ed evoluto (almeno 3-4 anni), utilizzando le schede analitico-descrittiva e a punteggio.
 2 - VALLE D’AOSTA E PIEMONTE Presentazione delle regioni. Principali zone vitivinicole, vitigni e vini. Cenni integrati di storia e gastronomia. Degustazione guidata di almeno tre vini significativi delle regioni trattate, utilizzando le schede analiticodescrittiva e a punteggio.
3 - LOMBARDIA E TRENTINO ALTO ADIGE Presentazione delle regioni. Principali zone vitivinicole, vitigni e vini. Cenni integrati di storia e gastronomia. Degustazione guidata di almeno tre vini significativi delle regioni trattate, utilizzando le schede analiticodescrittiva e a punteggio.
4 - VENETO E FRIULI-VENEZIA GIULIA Presentazione delle regioni. Principali zone vitivinicole, vitigni e vini. Cenni integrati di storia e gastronomia. Degustazione guidata di almeno tre vini significativi delle regioni trattate, utilizzando le schede analiticodescrittiva e a punteggio.
 5 - TOSCANA E LIGURIA Presentazione delle regioni. Principali zone vitivinicole, vitigni e vini. Cenni integrati di storia e gastronomia. Degustazione guidata di almeno tre vini significativi delle regioni trattate, utilizzando le schede analiticodescrittiva e a punteggio.
 6 - EMILIA-ROMAGNA E MARCHE Presentazione delle regioni. Principali zone vitivinicole, vitigni e vini. Cenni integrati di storia e gastronomia. Degustazione guidata di almeno tre vini significativi delle regioni trattate, utilizzando le schede analiticodescrittiva e a punteggio.
7 - UMBRIA E LAZIO Presentazione delle regioni. Principali zone vitivinicole, vitigni e vini. Cenni integrati di storia e gastronomia. Degustazione guidata di almeno tre vini significativi delle regioni trattate, utilizzando le schede analiticodescrittiva e a punteggio.
8 - ABRUZZO, MOLISE E CAMPANIA Presentazione delle regioni. Principali zone vitivinicole, vitigni e vini. Cenni integrati di storia e gastronomia. Degustazione guidata di almeno tre vini significativi delle regioni trattate, utilizzando le schede analiticodescrittiva e a punteggio
9 - PUGLIA, CALABRIA E BASILICATA Presentazione delle regioni. Principali zone vitivinicole, vitigni e vini. Cenni integrati di storia e gastronomia. Degustazione guidata di almeno tre vini significativi delle regioni trattate, utilizzando le schede analiticodescrittiva e a punteggio. 5
10 - SICILIA E SARDEGNA Presentazione delle regioni. Principali zone vitivinicole, vitigni e vini. Cenni integrati di storia e gastronomia. Degustazione guidata di almeno tre vini significativi delle regioni trattate, utilizzando le schede analiticodescrittiva e a punteggio.
 11 - VITIVINICOLTURA NEI PAESI EUROPEI Diffusione della vite e del vino in Europa: principali zone, vitigni e vini. Cenni sulla normativa vitivinicola nei diversi paesi. Degustazione guidata di almeno tre vini significativi delle zone trattate, utilizzando le schede analiticodescrittiva e a punteggio.
12 - VITIVINICOLTURA IN FRANCIA Diffusione della vite e del vino in Francia. Legislazione vitivinicola. Principali zone vitivinicole, vitigni e vini di Bordeaux, Valle della Loira, Sud-Ovest, Languedoc-Roussilion, Provenza e Corsica. Degustazione guidata di almeno tre vini significativi delle zone trattate, utilizzando le schede analiticodescrittiva e a punteggio.
13 - VITIVINICOLTURA IN FRANCIA Principali zone vitivinicole, vitigni e vini di Borgogna, Valle del Rodano, Alsazia, Champagne, Savoia e Jura. Degustazione guidata di almeno tre vini significativi delle zone trattate, utilizzando le schede analiticodescrittiva e a punteggio.
14 - VITIVINICOLTURA NEI PRINCIPALI PAESI DEL MONDO Diffusione della vite e del vino nel mondo. Principali zone vitivinicole, vitigni e vini di California, Cile, Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda. Degustazione guidata di almeno tre vini significativi delle zone trattate, utilizzando le schede analiticodescrittiva e a punteggio.
15 - APPROFONDIMENTO SULLA DEGUSTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE Prova scritta e di degustazione (2 vini), con l'utilizzo delle schede analitico-descrittiva e a punteggio. Correzione collegiale e collegamenti con le altre caratteristiche del vino. Consolidamento e approfondimento degli argomenti più importanti del I e del II livello e della tecnica della degustazione. Degustazione di un vino bianco e di uno rosso (come prova per i Corsisti). Degustazione finale guidata di un vino di ottima qualità, utilizzando terminologia AIS e schede analitico-descrittiva e a punteggio. 6

III livello -3

1- ANALISI SENSORIALE DEL CIBO E DEL VINO Alimenti e principi nutritivi: composizione in funzione delle caratteristiche organolettiche. Cenni relativi all’influenza di alcuni sistemi di cottura e di conservazione sulle caratteristiche organolettiche dei cibi. Ripasso della tecnica della degustazione del vino e terminologia AIS. Riconoscimento delle diverse sensazioni gusto-olfattive: assaggi di pane senza sale, pesto alla genovese in bicchierino di carta, formaggio a crosta fiorita, fettina di mortadella. Degustazione di uno Spumante Metodo Classico, e di un vino bianco aromatico e semi aromatico morbido.
2 - TECNICA DELL’ABBINAMENTO CIBO-VINO Cenni sull’evoluzione dell’abbinamento cibo-vino. Le scale di valutazione delle caratteristiche organolettiche dei cibi. Terminologia e scheda AIS di valutazione sensoriale del cibo. Scheda AIS di abbinamento cibo-vino. Abbinamento di pane con burro e olio extra vergine di oliva e di pecorino stagionato con un vino bianco di buona struttura ed evoluzione e un vino rosso giovane.
3 - UOVA E SALSE Uova: composizione in funzione delle caratteristiche organolettiche e sistemi di cottura. Burro e altri condimenti grassi. Salse: cenni su classificazione e preparazione; caratteristiche organolettiche in funzione dell’abbinamento. Abbinamento di frittata con patate, uovo sodo con maionese e con salsa verde con un vino rosso e uno bianco, entrambi giovani.
4 - CONDIMENTI, ERBE AROMATICHE E SPEZIE Oli di oliva: cenni sulla classificazione, caratteristiche organolettiche e degustazione. Aceto e Aceto balsamico tradizionale. Erbe aromatiche e spezie: utilizzo in cucina, caratteristiche organolettiche delle diverse preparazioni e abbinamenti. Degustazione di due tipologie di olio extra vergine di oliva (in bicchierini di carta). Abbinamento di una frittata con erbe aromatiche e una scaglia di grana padano con Aceto balsamico tradizionale con un vino bianco giovane e un vino rosso di buona struttura ed evoluzione.
 5 - CEREALI Primi piatti e piatti unici; cenni su sfarinati di frumento e pane. Paste alimentari e riso: cenni sulla classificazione, caratteristiche organolettiche e abbinamento dei primi piatti. Cenni su altri cereali (mais e orzo). Abbinamento di insalata di riso (con piselli, prosciutto cotto/mortadella, formaggio a cubetti e carote), lasagne al forno (o altra pasta gratinata) con un vino rosso giovane e vivace e un vino bianco morbido e sapido.
6 - PRODOTTI DELLA PESCA Pesci, crostacei e molluschi: composizione e sistemi di cottura in funzione delle caratteristiche organolettiche e dell’abbinamento, cenni sulla classificazione e sulla valutazione della freschezza. Abbinamento di insalata di mare o polpo con patate e di una tartina al salmone con uno Spumante Metodo Classico e un vino bianco di buona struttura ed evoluzione.
 7 - CARNI BIANCHE E ROSSE, SELVAGGINA Carni: composizione delle diverse carni e sistemi di cottura in funzione delle caratteristiche organolettiche e dell’abbinamento, cenni sulla classificazione delle carni. Abbinamento di insalata di pollo e spezzatino di manzo con un vino bianco giovane e un vino rosso di media struttura ed evoluzione.
8 - PRODOTTI DI SALUMERIA Salumi e insaccati: classificazione e produzione in funzione delle caratteristiche organolettiche e dell’abbinamento. 7 Abbinamento di prosciutto crudo, speck (o altro salume affumicato) e salame molto aromatico/speziato (es: finocchiona, salame all’aglio o altro…) con uno Spumante Metodo Classico Rosé, e un vino rosso giovane e vivace.
 9 - FUNGHI, TARTUFI, ORTAGGI E LEGUMI Funghi, tartufi, ortaggi e legumi: cenni sulla classificazione, composizione e sistemi di cottura in funzione delle caratteristiche organolettiche e dell’abbinamento. Abbinamento di insalata di funghi crudi con olio extra vergine di oliva, funghi trifolati (olio extra vergine, aglio e prezzemolo) e verdure alla griglia con un vino bianco semiaromatico di discreta evoluzione e un vino rosso giovane.
10 - FORMAGGI I Cenni sulla composizione del latte e caratteristiche organolettiche. Formaggi: produzione e classificazione in funzione delle caratteristiche organolettiche e dell’abbinamento. Abbinamento di mozzarella di bufala campana con un po’ di origano e olio extra vergine di oliva e di un formaggio a crosta lavata con un vino bianco semiaromatico e un vino rosso giovane.
11 - FORMAGGI II Tipologie di formaggi: caratteristiche organolettiche e abbinamenti. Il servizio del formaggio. Abbinamento di parmigiano reggiano e gorgonzola naturale con un po’ di miele con un vino rosso strutturato ed evoluto e un Liquoroso dolce.
12 - DOLCI, GELATI E FRUTTA Le principali paste di base, la pasticceria secca e fresca: caratteristiche organolettiche e abbinamenti. Cenni su gelati e dessert a base di frutta. Abbinamento di una crostata (con marmellata o frutti di bosco o frutta fresca o frutta secca) e di un dolce alla crema con uno Spumante Dolce Aromatico e un Passito.
13 - IL CIOCCOLATO Il cacao. I dolci al cacao: caratteristiche organolettiche e abbinamenti. Il cioccolato: produzione, tipologie, caratteristiche organolettiche e abbinamenti. Abbinamento di un dolce al cioccolato e di due tipologie di cioccolato fondente con un Passito importante e un Liquoroso o Aromatizzato.
14 - CENA DIDATTICA Riepilogo dei principi, della tecnica e della scheda di abbinamento cibo-vino. Abbinamento di quattro portate (antipasto, primo e secondo piatto, dessert) con diverse tipologie di vino.